Il Comitato Fci di Trento rinnova l'appello alla sicurezza
La lettera del presidente del Comitato Fci di Trento Renato Beber dopo la tragedia avvenuta sulle strade trentine: «Subito limite a 30 km/h e più controlli sul punto dell'incidente»
Ancora una volta siamo costretti a fare i conti con il dramma di un ciclista ucciso sulle nostre strade. Uno di noi, una persona che amava la bicicletta e viveva questa passione ogni giorno. Si tratta di una morte che sconvolge profondamente il nostro mondo e l’intera comunità. In questo momento di profonda tristezza, ci stringiamo con affetto e commozione all’angoscia e al grande dolore della sua famiglia e di tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Una simile tragedia non può lasciarci indifferenti: costringe tutti noi, ancora una volta, a una maggiore responsabilità e a un impegno ancora più deciso per far maturare una reale cultura della sicurezza stradale nel nostro territorio.
L’impegno del Comitato e delle società
Come Comitato, insieme a tutte le nostre società affiliate, siamo da tempo attivi in prima linea attraverso numerose iniziative di sensibilizzazione. Portiamo la cultura della sicurezza nelle scuole del Trentino, promuoviamo il progetto «Bicimparo» e collaboriamo attivamente con le Polizie Locali durante le manifestazioni.
Tuttavia, lo sforzo dell'associazionismo e dello sport non basta se non è supportato da interventi strutturali e politici. Per questo motivo, sentiamo il dovere di ribadire con forza alla politica e alle istituzioni le proposte concrete già avanzate nei mesi scorsi attraverso l’iniziativa «Sulla Buona Strada», promossa insieme ad altre associazioni del territorio.
Le richieste alle istituzioni: controlli e limite a 30 km/h
Torniamo a chiedere con urgenza:
- Campagne di informazione: un piano straordinario di comunicazione pubblica sulla sicurezza stradale e sul rispetto della distanza minima di sorpasso e sicurezza.
- Più controlli: un incremento delle verifiche sui limiti di velocità da parte delle forze dell'ordine.
- Interventi mirati sul luogo dell'incidente: quel punto di attraversamento specifico, utilizzato ogni giorno da centinaia di ciclisti e pedoni, va urgentemente messo in sicurezza. Chiediamo che venga installata una cartellonistica adeguata e altamente visibile e che in quel tratto specifico venga istituito il limite di velocità a 30 km/h.
La sicurezza di chi pedala e di chi cammina non può più attendere. Non vogliamo più piangere vittime evitabili.
Renato Beber – Presidente Comitato Fci Trento